Tadasana

In sanscrito tada significa “montagna” e asana “posizione”, perciò Tadasana si può tradurre letteralmente come “la posizione della montagna”. Questa posizione è anche chiamata in alcune scuole Talasana, cioè “la posizione dell’albero di palma”.

Per raggiungere l’atteggiamento naturale della posizione eretta, cioè restare in equilibrio lungo un asse verticale che passa per la sommità del cranio e ricade fra i piedi bisogna, prima di tutto, correggere le tendenze sbagliate, con un’adeguata preparazione.
Preparazione
Restate in piedi, con i piedi paralleli e leggermente divaricati. Tendete leggermente le ginocchia; contraete tutto il corpo, dai talloni alla nuca. Fate una retroversione del bacino, serrate i glutei, facendo così inclinare le anche in avanti. Tendete il petto in fuori, le braccia devono essere allungate e tese lungo il corpo.

Il nome evoca immagini di una base di appoggio stabile e radicata e di una “corona” che tende al cielo.

Foto: Yoga Anatomy – Leslie Kaminoff

Esecuzione
1 – Fate gravare tutto il peso sulle dita dei piedi, senza sollevare i talloni, come se cercaste di non cadere e rimanete in questa posizione per alcuni secondi.
2 – In seguito portate tutto il peso del corpo sui talloni, senza sollevare le dita dei piedi.
3 – Ad ogni inspiro cercate di allungarvi come se voleste toccare il cielo con la sommità del capo.
4 – E su ogni espiro immaginate di radicarvi alla terra.

Mantenimento
A questo punto riequilibrate il peso del corpo sui talloni e sulle punte dei piedi.
Anche la posizione in piedi può essere adatta alla distensione: divaricate leggermente le gambe per una larghezza pari all’incirca a quella del bacino, mantenendo sempre i piedi paralleli l’uno all’altro; questa volta tutto i corpo dovrà rilassarsi dall’interno, senza che, esternamente, traspaia alcun segno di distensione. Il peso del corpo verrà ripartito ugualmente sui due piedi; il venete non dovrà essere contratto, il petto non sarà proteso in avanti, le braccia e le spalle saranno sciolte, la testa eretta.

Il nostro equilibrio è sempre instabile, e continuiamo a oscillare da un piede all’altro e da un’anca all’altra, assumendo sempre delle posizioni difettose che favoriscono o accentuano le deviazioni della colonna vertebrale: non siamo capaci di stare in piedi in maniera corretta. Questo esercizio richiede un vero stato d’equilibrio e grazie ad esso apprezzerete di più la vostra normale posizione sui due piedi.

Lo stress a cui è sottoposta la fascia plantare spesso provoca la fascite plantare e le spine calcaneari. La pratica delle posizioni in piedi in generale, e di tadasana in particolare, è uno dei modi migliori per ristabilire la naturale vitalità, forza e adattabilità dei piedi. Una volta rinsaldate le fondamenta, sarà più facile ristrutturare il resto dell’edificio.

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