Riconnettersi col ritmo universale

Titolo della pratica ambizioso, ma in linea con l’argomento del 45° convegno: “Yoga patrimonio dell’umanita”

L’UNESCO riconosce l’universalità della disciplina yogica come strumento di crescita e sviluppo del Sé: “Da Brahma fino al più piccolo filo d’erba, la Creazione è a beneficio dello spirito fino a che esso abbia raggiunto la conoscenza suprema” Siva Sutra III, 4.

-1 SAVASANA: chi possiede l’arte del rilassamento possiede la chiave della salute, della vitalità e della pace mentale. In questo Asana si può apprezzare il contatto dell’intero rachide con la terra e si può sperimentare un profondo rilassamento, avvengono dei cambiamenti fisiologici, si riduce il consumo di ossigeno e l’eliminazione di anidride carbonica. L’attività del sistema nervoso simpatico rallenta con un corrispondente aumento di attività del sistema parasimpatico.

-2 PAVANA MUKTASANA: piegare le cosce all’addome, una mano per ginocchio con le dita delle mani che si guardano, due respiri addominali.

All’inspiro portare entrambe le gambe perpendicolari al tappetino, all’espiro piedi rivolti verso la tibia. All’inspiro portare entrambe le gambe tese verso il tappetino. È essenziale mantenere l’addome tonico e i lombi a terra, in modo da formare con la colonna vertebrale una linea diritta. Quando i lombi si staccano dal tappetino flettere le gambe all’addome. Ripetere per 5 respiri.

-3 SAVASANA: presa di coscienza.

-4 Portare i piedi vicini al perineo, pianta a contatto. Braccia lungo il busto con le mani rivolte verso il cielo. All’inspiro spingendo sul taglio esterno dei piedi sollevare i glutei attivando gli addominali, sterno verso il mento, cervicali allineate al tappetino, mento nella fossetta giugulare. All’espiro srotolare dall’alto verso il basso una vertebra alla volta. Sia in inspiro che espiro le ginocchia si aprono verso la terra. Ripetere per 5 respiri (immagine 1).

-5 Portare i piedi paralleli davanti ai glutei, braccia aperte a croce, all’espiro le gambe cadono verso Sx e la testa a Dx. Eseguire 5 movimenti dinamici.

-6 SAVASANA: presa di coscienza.

-7 POSIZIONE SEDUTA SEMPLICE: avendo cura di allineare il rachide, mento parallelo al tappetino e impegnato, insp. girare la testa a Dx, esp. tornare e ripetere dall’altra parte. 3 respiri poi fermarsi al centro. Orecchio Dx verso la spalla Dx, mano Dx all’osso parietale Sx: lasciare che il peso del gomito e della mano distendano la muscolatura laterale del collo. Ripetere dall’altra parte (immagine 2).

-8 Mantenendo la posizione seduta portare il braccio Dx parallelo al tappetino e sotto il mento, mano Sx oltre il gomito, verso la spalla e spingere delicatamente il braccio per aprire la scapola. Ripetere dall’altra parte (immagine 3).

-9 Intrecciare le dita delle mani, all’espiro spingerle lontane dal busto attivando gli addominali formando una linea convessa con la schiena (immagine 4). All’inspiro lasciare la presa delle mani, incrociarle dietro la schiena, scapole unite, sterno proiettato al cielo e punta del naso al soffitto. Ripetere 3 volte (immagine 5).

-10 Posizione seduta, espirando portare la mano Sx in linea col ginocchio, lentamente distendere il fianco Dx fino a portare il gomito Sx al tappetino, mantenere per 3 respiri prima di ripetere sul fianco Sx (immagine 6).

-11 Liberare le gambe prima di portarsi in TADASANA, fare attenzione ai punti di contatto dei piedi con la terra: radicamento e percepire l’espansione del busto verso il cielo.

-12 VIRABHADRASANA III, portare il radicamento e il peso del corpo sulla Dx, ginocchio Sx morbido ma disteso, braccia lungo le orecchie e spalle rilassate (immagine 7), tenere per 3 respiri. Portare poi le mani in preghiera, piegare il ginocchio Sx e la gamba Dx facendo passare il piede davanti in Utthita Padangustasana, senza mai toccare il pavimento (immagine 8-9).

-13 Da TADASANA piedi larghi la distanza del bacino, mani sulle ginocchia con le dita rivolte all’inguine, cosce parallele al tappetino, addome contro le cosce. Tenere per 5 respiri (immagine10). Sciogliere liberando le mani e portando i glutei a terra.

-14 SAVASANA: respiro yogico completo.

-15 SARVANGASANA (immagine 11).

-16 HALASANA (immagine 12).

-17 VIPARITA KARANI MUDRA, l’inversione dell’Amrita, inspirare dall’ombelico ed espirare dal centro della testa. Molto importante è la posizione delle mani, il pollice e l’indice formano un incavo, i pollici sono rivolti verso la colonna vertebrale gli indici all’altezza dei reni. È questo un massaggio profondo su reni e surreni con grandi benefici (immagine 13).

-18 SETU BANDHASANA, da Viparita Carani far scendere lentamente la gamba Sx al suolo, poi la Dx, far ruotare le dita delle mani verso i fianchi, i pollici restano rivolti verso la colonna (immagine 14). Per sciogliere portare entrambe le braccia al tappetino e srotolare il rachide dall’alto verso il basso, quando gli ischi sono al tappetino unire la pianta dei piedi e distendere le gambe.

-19 SAVASANA: rilassamento finale

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