Respiro e meditazione come cura e autocura delle esperienze traumatiche

La neurobiologia della meditazione secondo Jacques Vigne

Mercoledì 5 giugno 2019
Ore 19:00 – 21:00
Sala auditorium
La Cordata
Via San vittore, 49
Milano

L’autore, medico psichiatra e ricercatore, prosegue l’opera di costruzione di ponti tra scienza e tradizione spirituale come nel precedente libro L’urgenza di una meditazione laica, analizzando le più recenti ricerche in campo neurofisiologico. L’approccio, del tutto originale, rispetto al trauma e alle possibilità di cura e autocura, è orientato a una convinta dimensione laica.

ll testo contiene riferimenti continui alle scienze mediche, soprattutto alla neurobiologia, a partire dalla teoria polivagale elaborata da Stephen Porges e si tratta di riferimenti che vanno immediatamente a riflettersi sul piano concreto della pratica e della cura. II lavoro risulta quindi particolarmente interessante e utile per quanti professionalmente sono impegnati in questo campo. Allo stesso tempo, rappresenta pro un prezioso approfondimento per quanti praticano o desiderano avvicinarsi alla meditazione, attraverso alcune pratiche specifiche e collaudate che hanno come obiettivo il ripristino dell’equilibrio del sistema nervoso autonomo.

I traumi, piccoli o grandi, che ci portiamo dietro dall’infanzia, spiega Vigne, lasciano tracce mnesiche sotto forma di diminuzione cronica del tono vagale correlata a un abbassamento altrettanto cronico dell’ossitocina. La stessa depressione è legata a una riduzione del tono vagale. Occorre sviluppare tecniche psicocorporeee di meditazione che utilizzano in modo puntuale le potenzialità del sistema nervoso autonomo. L’osservazione del respiro naturale, la coerenza e la variabilià cardiaca,la meditazione sul cuore sottile a destra sono alcune delle tecniche illustrate dall’autore, sempre in collegamento con il piano neurofisiologico e con quello etico: le pratiche, come sottolinea Vigne, devono, infatti puntare a sviluppare l’altruismo. Una qualità fino a vent’anni fa appannaggio dei credenti, e ora studiata in modo scientifico da psicologi di ogni scuola. La frase di Porges, citata nel libro, dà ulteriore senso a questo lavoro: “Sia il dare sia il ricevere accudimento o amore hanno la capacità di proteggere, curare, ristabilirci. Solo ora si stanno scoprendo i meccanismi che sottendono a questi processi”.

“Accumuliamo tutta una serie di nodi aggrovigliati in modo complesso”, scrive Vigne, “combinando blocchi del respiro naturale e blocchi emotivi, dal giorno stesso della nostra nascita”.

Jacques Vigne, psichiatra francese, vive da oltre vent’anni in India. È autore di importanti saggi che stabiliscono un ponte tra la scienza occidentale e la filosofia indiana. In Italia ha pubblicato per MC Editrice: Vijayânanda, Un medico francese in Himalaya, Milano 2007, Anoressia e conoscenza interiore, Milano 2010, Meditazione, emozioni e corpo cosciente, Milano 2012, Dalla depressione alla rinascita, Milano 2013, Guarire con il sole e con la terra, Milano 2014, L’urgenza di una meditazione laica, Milano 2015, Il gioco delle parole aperte, Milano 2015, Tenzin Palmo, Gli insegnamenti di una maestra di buddismo tibetano, Milano 2016, La parola viva di Ma Anandamay, Milano 2017, Incontro degli opposti, Milano 2018.

La partecipazione alla conferenza/seminario è di 30 euro.  

Per l’iscrizione alla conferenza/seminario compila il form
Per l’occasione i libri di Jacques Vigne sono acquistabili a prezzo scontato.

Iscrizione evento



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com